Diritto della proprietà intellettuale - Diritto dell'impresa - Diritto commerciale - Diritto del lavoro
Lo studio

Lo Studio è stato fondato nel 1946 dagli avvocati Marco e Gabriele Cartella; dal 1985 è guidato dal professor avvocato Massimo Cartella e dall’avvocato Carlo A. Manzoni.

Lo Studio è attivo prevalentemente nel settore del diritto civile, con particolare attenzione alle aree del Diritto della Proprietà Intellettuale, del Diritto Commerciale e Societario, del Diritto del Lavoro e della Privacy.

Lo Studio offre ai propri clienti, italiani e stranieri:

  • Consulenza extragiudiziale
  • Assistenza nella negoziazione e redazione di contratti, anche internazionali
  • Difesa nel contenzioso, in tutti i procedimenti davanti agli organi giudiziari italiani e comunitari, in arbitrati nazionali ed internazionali e nei procedimenti gestiti dall’U.I.B.M., dall'EUIPO, dallo IAP, dall’A.G.C.M. (in  materia di pubblicità ingannevole e comparativa e di pratiche commerciali scorrette), dall’A.G.Com. (in materia di diritto d’autore) e dagli organi di ADR.

Gli avvocati sono iscritti all’Ordine degli Avvocati di Milano.

Ultime News

NOVITA’ LEGISLATIVE 2020 IN TEMA DI DIRITTO DEL LAVORO

Solidarietà fiscale del committente:

Come preventivato nella circolare del 20/11/2019, il regime della solidarietà fiscale del committente negli appalti, reintrodotto dall’art. 4 D.L. 124/2019, è stato modificato in risposta alla numerose critiche. Di seguito, illustriamo le principali modifiche:

  • il committenti che affida appalti di valore complessivo annuo superiore ad € 200.000,00, caratterizzati da uso prevalente di manodopera (cd. labour intensive) presso le sedi di attività del committente e con utilizzo di beni strumentali di quest’ultimo o ad esso riconducibili, deve richiedere all’appaltatore (ed agli eventuali subappaltatori) copia delle deleghe di pagamento IRPEF relative ai lavoratori impiegati nell’appalto, al fine di verificare il versamento delle ritenute[1];
  • in caso di mancato o parziale pagamento e di mancato inoltro della copia delle deleghe[2], il committente deve sospendere il pagamento dei corrispettivi (nella misura massima del 20% del valore complessivo) spettanti all’impresa della filiera;
  • in caso di violazione degli obblighi a suo carico, il committente è tenuto a pagare una somma pari alla sanzione irrogata all’impresa appaltatrice (o subappaltatrice), senza possibilità di compensazione;
  • tali obblighi non trovano applicazione se la imprese della filiera trasmettono al committente una certificazione attestante la sussistenza dei seguenti requisiti: (1) essere in attività da almeno tre anni, (2) essere in regola con gli obblighi dichiarativi, (3) non avere a proprio carico iscrizioni a ruolo o accertamenti esecutivi o avvisi di addebito affidati agli agenti della riscossione relativi a imposte sui redditi, all’IRAP, alle ritenute ed ai contributi previdenziali per importi superiori ad € 50.000,00.

Per una completa esposizione della normativa, Vi invitiamo a contattarci.

 

Buoni pasto:

La legge di bilancio 2020 ha modificato la disciplina della soglia di non imponibilità dei buoni pasto, modificando l’art. 51 co. 2 lett. c) del TUIR.

A partire dal 01/01/2020, la soglia di non imponibilità dei buoni pasto:

  • elettronici sale da 7,00 € ad 8,00 €;
  • cartacei scende da 5,29 € a 4,00 €[3].

Per i buoni pasto assegnati sino al 31/12/2019 restano valide le previgenti soglie di non imponibilità.

 

Auto aziendale ad uso promiscuo:

Sempre la legge di bilancio 2020 ha modificato[4] il regime di tassazione delle auto aziendali ad uso promiscuo, aumentando la percentuale del valore assoggettato a tassazione all’aumentare del quantitativo di emissioni di CO2 da parte del veicolo:

  • valore pari al 25% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 km, per i veicoli con valori di emissione di CO2 fino a 60g/km;
  • valore pari al 30% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 km, per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 60g/km ma non a 160g/km;
  • valore pari al 40% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 km, per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiori a 160g/km ma non a 190g/km;
  • valore pari al 50% dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 km, per i veicoli con valori di emissione di CO2 superiore a 190g/km.

 

Assunzioni agevolate:

È stato ampliato il catalogo di incentivi volti a favorire l’occupazione. Di seguito, illustriamo brevemente i principali:

  • dal 01/01/2020 ai datori di lavoro che impiegano fino a 9 dipendenti ed assumono apprendisti di primo livello spetta un esonero del 100% sui contributi dovuti nei primi tre anni di contratto;
  • dal 01/01/2020 ai datori di lavoro che assumono laureati con 110 e lode spetta un esonero contributivo fino ad un massimo di € 8.000,00 per un massimo di 12 mesi;
  • ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato[5] lavoratori under 35 spetta uno sgravio contributivo del 50%, fino ad un massimo di € 3.000,00 annui, per un massimo di 36 mesi.

Per un esame degli incentivi, nazionali e regionali, si consiglia la consultazione del sito https://www.anpal.gov.it/aziende/incentivi/repertorio-nazionale-degli-incentivi.

 

Trasfertisti:

Con circolare n. 158 del 23/12/2019 l’INPS ha fornito i propri chiarimenti (conformandosi a quanto affermato dalla Corte di Cassazione) in merito alla distinzione tra trasferta e trasfertismo, rilevante ai fini della imponibilità delle indennità e dei rimborsi:

  • per i lavoratori cd. trasfertisti[6], è prevista un’imponibilità al 50% a prescindere dall’ammontare delle indennità o delle maggiorazioni di stipendio;
  • per i lavoratori che, invece, si recano in trasferta solo occasionalmente, è prevista un’esenzione entro determinati limiti (che dipendono dal luogo di svolgimento della trasferta - Italia o estero - e dalle modalità di rimborso).
 

[1] Per il pagamento delle ritenute, le imprese della filiera dovranno utilizzare il codice identificativo “09”, denominato “Committente”, unitamente al codice fiscale del committente. 

[2] La trasmissione deve avvenire entro i cinque giorni successivi alla scadenza del versamento e, oltre a copia delle deleghe di pagamento, l’impresa deve inviare al committente anche un elenco nominativo di tutti i lavoratori impiegati nell’appalto, con il dettaglio delle ore lavorative prestate e l’ammontare della retribuzione.

[3] Per i lavoratori addetti a cantieri edili o altre strutture lavorative temporanee o unità produttive ubicate in zone dove manchino servizi di ristorazione, la soglia di non imponibilità resta ad € 5,29.

[4] Le modifiche si applicano unicamente ai veicoli di nuova immatricolazione, concessi ai dipendenti con contratti stipulati dal 01/07/2020.

[5] Anche per effetto di trasformazione di un contratto a termine in contratto a tempo indeterminato.

[6] Ossia i lavoratori per i quali sussistono contestualmente i seguenti requisiti:

  • mancata indicazione della sede di lavoro nel contratto o nella lettera di assunzione;
  • svolgimento di attività lavorativa che comporta la continua mobilità;
  • corresponsione di un’indennità fissa, attribuita a prescindere dall’effettivo svolgimento della trasferta.

 

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